Uno vale uno

E quindi alla fine è successo.

Il Movimento, almeno qui in Liguria, si è scisso, spaccato, rotto.

Qualche giorno fa ho rimosso la mia iscrizione dopo più di un anno di travaglio (con la t minuscola) e la goccia per me è stata la posizione sui braccianti (che fa rima con migranti) troppo distante dalla mia idea di ultimi che non vengono lasciati indietro.

La posizione espressa da Crimi, il capo politico mica uno qualunque (anche il concetto di uno vale uno è un po' lontano ormai) è troppo simile a quella del duo comico Salvini & Meloni (pensateci perché con le vostre aderenze in RAI è un attimo fare Sanremo e inaugurare un ponte) e quindi molto distante dalla mia.

Ed è proprio da li che in realtà qualcosa si è rotto, dal governo con la Lega fatto perché il credo era "Mai col PD" trasformando quel "Mai con nessuno" che mi aveva fatto avvicinare.

Perché mai col PD? C'è sicuramente più gente perbene nel PD che nella Lega ma tant'è.

Non ho mai nascosto la mia simpatia per il governo attuale ma speravo che la parte più umana, più ecologista insomma migliore venisse da noi, speravo che saremmo stati noi a dire qualcosa di sinistra. Sarò vecchio e attaccato a vecchi ideali però sono le cose in cui credo.

Ho qualche amico e molti conoscenti nel Movimento e ora si sono divisi con apparente rispetto ma in realtà con molti rancori.

Un nuovo soggetto politico con una immagine che con tutta la simpatia e la stima non mi piace, graficamente non mi piace. La grafica è comunicazione e la comunicazione è quella di un partito con il nome di una persona (li ho sempre presi in giro quelli che facevano così, per me un partito è un insieme di persone e idee) e un colore troppo uguale a quello di una parte politica che non mi piace. Mi dispiace, mi dispiace perché sono persone con cui ho fatto un pezzo di strada e che stimo ma sinceramente non pensavo lo avrebbero mai fatto.

Gli altri si sono presi il movimento e stanno serrando i ranghi. Mi hanno cercato per capire da che parte stavo, proprio mentre ero già sull'uscio.

Le lotte interne non mi piacciono, quelle che portano a dividersi ancora meno.

Buona fortuna ad entrambi.

Sono sempre pronto ad impegnarmi e sicuramente lo farò, faccio e farò politica sempre perché fare politica è in ogni cosa che facciamo, se non pensiamo sempre e solo a noi stessi ma aiutiamo in ogni modo che possiamo gli altri o quelli che si occupano degli altri, stiamo facendo politica.

Fare uno spettacolo a favore di una associazione è fare politica.

Se tutta quella parte sociale fatta di associazioni, comunità e persone dovesse riuscire ad esprimere una lista avrà il mio appoggio.

Evitate se potete di infierire e rispettate chi invece di tacere, vuole sempre tentare di spiegare chi avete davanti. Grazie.



0 visualizzazioni