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  • Daniele Raco

Santa Lucia

Tra poco sarà il giorno di Santa Lucia.

Quattro anni fa in quel giorno o meglio la notte prima, facevo la mia ultima giocata d'azzardo.

Molti di voi sanno che il mio nuovo compleanno è il 26 Dicembre e cioè il giorno in cui ho pronunciato per la prima volta la frase "Ciao sono Daniele e sono un giocatore compulsivo"

Pochi sanno che in realtà non giocavo già da tredici giorni, l'ultima volta, appunto la notte di Santa Lucia.

Dopo il primo anno di astinenza dal gioco raccontai a mia madre questa cosa.

Ora dovete sapere che mamma è devota della santa poiché da bambina aveva una forte retinopatia e Santa Lucia è appunto la protettrice di tutti quelli che hanno casini con gli occhi.

Per farvi capire meglio i livello di devozione sappiate che mia sorella si chiama Lucia.

Per mia madre, ovviamente, quella non poteva di certo essere una coincidenza, il merito della mia "guarigione" era senza dubbio della santa.

Ho fatto presente che in quel primo anno avevo frequentato i gruppi e il SERT, che avevo cambiato i miei percorsi per evitare di passare davanti ai luoghi dove abitualmente azzardavo, insomma che ci avevo messo tanto del mio. Niente, il merito era tutto della Santa e, neanche a dirlo, di Nostro Signore che aveva agito attraverso di essa. Tutto molto scientifico.

Mi permisi di fare notare a mia madre che però se Santa Lucia mi aveva fatto smettere c'era per forza un santo (o santa) che mi aveva fatto iniziare.

Al ballottaggio ci sono San Remo e Saint Vincent, secondo voi?


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