Il Grande Fardello

Come abbia fatto il prode Rocco Casalino a diventare responsabile della comunicazione del Movimento 5 Stelle prima e dei due governi Conte poi rimane per me un mistero.

Quando lo ritrovai a dirigere con un fare da "Io so' io e voi non siete un cazzo" i vari incontri con i portavoce del movimento un piccolo campanello iniziò a suonare e, vi prego di credermi, non era dovuto alla sua partecipazione al Grande Fratello e ci mancherebbe altro, non posso certo parlare io che ho fatto "Il Boss dei comici" (ve lo ricordate? No? Meglio) ma proprio per quel suo modo di fare, quell' aria di superiorità che ostentava soprattutto con giornalisti (credo lo faccia tutt'ora) e attivisti.

Però pensavo, probabilmente fa bene il suo lavoro se è li, sicuramente avrà i titoli (titoli che venivano snocciolati ogni volta che qualcuno alzava il ditino, magari alla pizzata di autofinanziamento, per dire "Ma solo a me sta tremendamente sul cazzo?")

Di solito la conclusione era che si, poteva anche starci sul cazzo ma che non era in discussione perché il suo lavoro lo sapeva fare.

Responsabile della comunicazione e addetto stampa sono figure importantissime, è un lavoro delicato fatto di contatti con la stampa anche estera nel suo caso.

Per farvi capire, alle volte uso un ufficio stampa cioè persone che si occupano di far uscire la notizia di uno spettacolo su più testate possibile.

Ma sul giornale poi ci vado io, l'intervista la fanno a me, le foto sono mie.

Ecco, quando l'addetto stampa è sui giornali più del soggetto che dovrebbe rappresentare c'è qualcosa che non va.

Lui ha una chat whatsapp dove dentro ci sono i giornalisti (quelli che gli stanno simpatici) ai quali manda le anteprime o almeno così si vocifera.

Insomma io davvero la sua presenza non l'ho mai capita e in un ruolo così delicato poi è inconcepibile, soprattutto quando viene fuori che tutti questi titoli alla fine non li ha, soprattutto quando tratta i giornalisti come scolaretti, soprattutto quando si incazza perché il Morandi viene giù mentre lui è in vacanza e ora, poverino, gli toccherà lavorare e non manca di scriverlo nella chat di cui sopra.

Quando lo vedo mi viene in mente una battuta di un film dei miei amici Ficarra e Picone "Puzzi di cosa inutile, sento puzza di cosa inutile da qui, figurati li cosa ci deve essere".

Farebbe alzare l'autostima a chiunque e forse è questo il suo vero mestiere.

Insomma a me piaceva tanto quell'uno vale uno, una frase che ha perso molto del suo significato quando abbiamo visto Rocco in azione e ci siamo resi conto che uno alle volte possa valere anche molto, molto meno.


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